E' veramente triste che il nostro paese, che può vantare beni storici, artistici e archeologici ampiamente invidiati dal resto d'Europa, sia ridotto in questo stato.
La settimana della CUltura è un pò come San VAlentino....si spera che chi ci partecipa non trovi differenza tra quel giorno e tutto il resto dei giorni.
E' vero anche però, che vista la frenesia del nostro quotidiano,non è affatto male l'idea, magari tramite eventi organizzati di questo genere, di fermarsi un attimo, e di guardare ciò che la moltitudine delle persone da un pò troppo per scontato.
Lo status dei Beni culturali italiani è penoso. Non siamo lungimiranti, ma anzi totalmente ciechi.
Ovviamente non è il biglietto di 10 euro o l'entrata gratis che cambia l'economia del paese. Non è il coccetto protocorinzio o la tomba del Bronzo Medio in se stessi ad avere valore economico (oltre a quello storico inestimabile ), ma è tutto il circuito economico che innescano. Le strutture alberghiere, la ristorazione, la divulgazione, i bookshop........tutto gira attorno ai nostri luoghi della cultura, se solo volessimo davvero avviarne il meccanismo.
Purtroppo siamo il popolo del "tutto e subito". Investiamo in ciò che ci garantisce un ritorno immediato.
Investire nei beni culturali vuol dire avere un ritorno su un termine troppo lungo da aspettare....o almeno così ragionano. Prima la conservazione e il restauro, poi la progettazione di strutture adeguate, e la continua manutenzione.Quindi ingenti capitali da investire subito e recuperabili nel corso di tempi reputati eccessivamente lunghi da aspettare.
Il bello di queste Manifestazioni è che diventano anche l'occasione di poter allestire mostre temporanee o eventi ad hoc. Nel nostro Museo abbiamo allestito una mostra sui villaggi medievali abbandonati l'anno scorso ed ha avuto un successo insperato, tanto che è stata prorogata ed è ancora in corso.Per chi volesse venire a vederla....