Figura emblematica e ancora sconosciuta, un solista, un ragazzo romano, scrive della società che lo circonda, della gioventù, fotografa il pensiero della nuova adolescenza, delle nuove generazioni di giovani "alternativi", quelli che anziché andare in discoteca vanno al Circolo Degli Artisti, per intenderci. Il suo primo live in assoluto sarà al MI AMI di quest anno, un festival non indifferente per un artista che non ha mai suonato, eppure già tutti i blog parlano di lui. Qualche suo pezzo infatti gira già da qualche mese in varie compilation di musica indie, e di recente è uscito il suo primo disco: Il Sorprendente Album D'Esordio Dei Cani.
Sorprendente?
Questa è la domanda che si fanno tutti, ha degli incredibili punti di forza ma anche incredibili punti di debolezza, gli ascoltatori si sono divisi, c'è chi lo difende a spada tratta e lo trova geniale, c'è chi lo critica pesantemente.
Io personalmente non riesco a dire "è figo" o "è una merda", sono consapevole di quanto sia trash, ma è quello schifo che ha il suo fascino, quelle melodie che per quanto tutte uguali riescono a prenderti. L'aspetto lo-fi è giocato bene, riportandoci in dietro di qualche anno, a quel synth pop un po' retrò. Dice cose scontate, come delle fotografie di noi giovani, non vuole fare tante metafore o denuncie sociali, fotografa e basta, ma a me piace, seppur non siano dei bei testi.
Vi lascio un intervista con un pezzo acustico alla fine:
Lo dice lui stesso, sa di non essere un musicista, la musica secondo me è più ampia dalla pura tecnica, va analizzato il contesto, il messaggio, secondo me seppur non sia nemmeno da chiamare musicista, non è da scartare sotto ogni punto di vista.
Sì va beh.
Chiunque allora fa musica: il contesto, il messaggio.
Generalmente i gruppi MTV oltre a non saper suonare, non trasmettono nemmeno un messaggio, provano solamente quanto sia scadente la gente che li ascolta.
I Cani hanno il loro senso.
Lo spiega lui nell'intervista, descrive un ambiente, racconta di un certo ambiente più underground, sia musicale che culturale. Della gioventù "alternativa", di cui quasi nessuno parla.
hoooo che urto, te lo ha spiegato in tutte le salse!!
Il senso è raccontare la sitazione di una gioventù alternativa che altrimenti non troverebbe voce è questo il loro "senso"!!
Ma chi cazzo sta parlando con te Kimimaro911? Se avessi voluto il parere di un untermensch avrei fatto una domanda molto più banale e semplice da capire. Però non mi rivolgo a te, e alla tua razza, quindi stai zitto.
Vyl, quel link è un pompino virtuale che non dice nulla, se non sparare a zero con la retorica, facendo giri di parole. Lo leggi, lo leggi bene, e capisci che non c'è contenuto. Insomma, parla di un album (o comunque dell'artista) che-dovrebbe-essere-alla-moda-ma-non-è, dovrebbe essere quello ma è quell'altro, quando in realtà I Cani non è che l'ennesimo arzigogolo di testi arrancati in una cornice indie - termine che qui uso in accezione negativa. È indie, parla di Roma perché ci vive, suona male. Non c'è nulla della musica intesa come arte, c'è solo il voler raggiungere l'arte, tramite il mezzo che attualmente è, guarda caso, alla moda: l'indie.
Secondo me non è trash, ha avuto una bella idea, semplice ma funzionale, cioè quello di cui lui parla nelle canzoni sono cose che sono accadute un pò a tutti, cose che tutti sanno. Penso sia proprio per questo che ha successo, cioè per come la vedo io, può far riflettere sulle cose che ti capitano tutti i giorni.
P.S. @Vyl: il modo in cui dici che gli adolescenti d'oggi vanno in discoteca sembra che siano tutti dei pecoroni senza idee innovative, per come la vedo io ci sono persone nella scena della musica da discoteca che valgono la pena di essere ascoltate, come per esempio Sebastian, poi sono gusti personali.
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It's 3 a.m. I'm round the corner wearing my leather
This dude comes up like "Hey punk" I'm like "Whatever"
A me non pare che lui voglia raggiungere l'arte, non si reputa ne un grande artista ne un bravo musicista.
Descrive una sottocultura, se leggi i testi sono la descrizione del panorama indipendente, degli hipster che si distaccano dalla gioventù di massa, nessuno aveva parlato o descritto questo nuovo fenomeno, lui l'ha fatto, tutto qui.
Ksopp, infatti, descrive cose comuni, fatti quotidiani, di cui nessuno ha mai parlato, fa canzoncine semplici e orecchiabili, a me piace per questo, per la semplicità. Un'ideuccia nuova ma carina, nessuno parla di grandi composizioni o grandi musicisti.
Ad ogni modo quello della discoteca l'ho usato così per fare una frase fatta, c'è tanta elettronica buona, dipende in che discoteche vai, ci sono quelle che mettono la merdaccia più merdaccia e quelle che magari fanno i dj set strafighi.