Sempre nel comma 29 del DDL intercettazioni, al paragrafo "C", vi è una norma che ad opinione di molti esperti appare ancora più liberticida. Questa infatti stabilisce che "Per la stampa non periodica l’autore dello scritto, ovvero i soggetti di cui all’articolo 57-bis del codice penale, provvedono, su richiesta della persona offesa, alla pubblicazione, a proprie cura e spese su non più di due quotidiani a tiratura nazionale indicati dalla stessa, delle dichiarazioni o delle rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini o ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro reputazione o contrari a verità, purché le dichiarazioni o le rettifiche non abbiano contenuto di rilievo penale. La pubblicazione in rettifica deve essere effettuata, entro sette giorni dalla richiesta, con idonea collocazione e caratteristica grafica e deve inoltre fare chiaro riferimento allo scritto che l’ha determinata".
Molto brutta la situazione.
Internet non è una TV nazionale o una stampa giornalistica e non deve essere trattato come tale.
Questa è la dimostrazione che la politica non tiene conto sui cambiamenti della società.
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Scusate per i miei errori grammaticali.
________________________ Lo Stato è come l'oceano. Lo stato è formato da cittadini, l'oceano da gocce d'acqua. Se togliamo i cittadini e le gocce d'acqua non rimane nulla, nè dello Stato,nè dell' oceano.
Comunque guardate questo video agghiacciante (Gennaio 2011).
Enciclopedia ideologizzata ..
DDL agghiacciante, mettere un freno alla libertà di pensiero sulla rete.. solo loro potevano pensarci, nella loro ristrettezza mentale degna di un insetto che concepisce come suo universo solo il praticello in cui vive..
Gli si deve ritorcere contro, con gli interessi..
Aggiornamento: l'oscuramento di Wikipedia ha suscitato una grande attenzione da parte di media, enti, associazioni e cittadini. Alcune personalità politiche hanno manifestato l'intenzione di presentare emendamenti che porrebbero Wikipedia al riparo dagli obblighi e modalità previsti dal comma 29 del decreto proposto. Il DDL in discussione si trova qui (approvato dalla Camera l'11 giugno 2009, modificato dal Senato il 10 giugno 2010).
Le voci rimarranno nascoste almeno fino alla discussione alla Camera dei Deputati, prevista per la mattinata del 6 ottobre 2011.
Il diritto di usare la Rete come fonte e luogo di conoscenza è e resta la nostra priorità.